Le regine del 2014 secondo “the gentleman driver blog”.

Il 2014 é stato un anno estremamente prolifico per l’ industria automobilistica:
Proviamo, per quanto sia possibile, a ripercorrere insieme questa annata.

Partiamo dalle hothatch e da quella che, secondo me, è la regina di questa categoria; la Abarth 695 biposto. Estrema in tutto e per tutto; dal prezzo alle soluzioni tecniche adottate, causa di infinite diatribe tra appassionati ma senza dubbio degna di nota. 190 cavalli, 2 posti secchi ed un cambio Bacci da competizione……( https://thegentlemandriver.wordpress.com/2014/04/22/abarth-695-biposto/).

Tra le hatchback si erge sovrana la Golf R, non tanto per la linea, già vista e rivista, quanto per le prestazioni ed il coinvolgimento che offre al volante. Ben distante dalla “fredda” MKVI, una vettura completamente rinata, grazie alla nuova piattaforma MQB e alla trazione “Haldex” di quinta generazione.
Ah…e non dimentichiamoci della R400, che potrebbe arrivare nel 2015
(https://thegentlemandriver.wordpress.com/2014/04/20/golf-r400-concept/)

Tra le coupé, a trazione anteriore, non può che spiccare la RCZ-R; con i suoi 270 cavalli e quel differenziale auto bloccante vecchia scuola, che la rende un bisturi tra le curve. Ecco la recensione della Leonessa (https://thegentlemandriver.wordpress.com/2014/11/04/gdbtestdrive-peugeot-rcz-r/).

2 posti secchi, trazione posteriore e motore centrale…di chi sto parlando?!
Ovviamente della 4C; l’ AlfaRomeo che ha fatto ritornare a sognare milioni di appassionati del marchio e che, con le sue linee e la sua efficacia, ha saputo stregare tutti (e l’ anno prossimo arriverà anche la spider!). Complimenti Alfa, avanti così!

Tra le supercar, la più sexy del 2014 é senza dubbio la Huracan. In molti hanno scritto che ha perso un po’ della sua anima ribelle, tipica delle Lambo vecchio stampo e della sua antenata Gallardo.
Può essere, ma mi é bastato guardarla negli occhi e sentire la sua voce per innamorarmene; la contraddistingue un’ aggressività degna dei più temuti tori da combattimento.

Eccole, sono le 5 regine del 2014 secondo “the gentleman driver blog”.

Buon 2015 dallo staff!

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Mitsubishi Lancer evo X “final edition”: il canto del cigno.

Come già annunciato da tempo, la Evo X lascerà i listini e Mitsubishi ha deciso di lanciare una “final edition”, che difficilmente gli appassionati dimenticheranno.
Sarà presentata ufficialmente il 9 gennaio 2015, al salone dell’ auto di Tokyo.
Il motore é il classico 2.0 turbo ma con una turbina più performante, fornita dalla HKS, inoltre sono stati rivisti anche il sistema di aspirazione e l’ impianto di scarico. Il tutto sarà abbinato al cambio manuale a 5 rapporti.
Dopo tutte queste modifiche, i cavalli arrivano fino a 480 e le prestazioni, non ancora ufficializzate, promettono di essere degne delle supercar più blasonate.
La produzione sarà limitata a circa 2.000/2.500 unità, ma non sappiamo se saranno disponibili anche per il mercato europeo.

Questa potrebbe essere l’ ultima Evo di sempre, poiché le voci sulla nascita di una Lancer Xi sono praticamente nulle.

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Guidare

Domenica mattina, la sveglia (quella biologica) suona presto, Milano è accerchiata dalla nebbia e la giornata non sembra delle migliori.
Una mattinata spenta e grigia.
Faccio una camminata con il cane e penso a come potrò trascorrerla.
Una passeggiata in centro?
Andare a correre?
No…
Prendo l’ iPhone e guardo le previsioni del tempo: a Lecco splende il sole.
Chiamo B, anche lui appassionato e ossessionato dalle auto.
Ritrovo alle 12 e poi via, andiamo dove ci porta il cuore.
Superstrada semi deserta, usciamo a Lecco, direzione Val Sassina.
Senza navigatore e senza la minima idea di dove stavamo andando, non eravamo mai stati in quelle zone.
Andiamo finché ci va, senza fermarci e cercando di arrivare sempre più in alto; “tanto prima o poi, arriveremo in vetta”.
Guidati solo ed esclusivamente dall’ entusiasmo, giungiamo a Premana, piccolo borgo arroccato sulla montagna, conosciuto in tutta Italia per la manifattura di coltelli e forbici.
Una strada entusiasmante ci ha condotto fin li densa di curve e tornanti, ma quella che dovevamo ancora percorrere, per arrivare a Dervio (paesino sul lago) sarebbe stata molto più emozionante.
Un misto stretto, strettissimo, doppio senso di marcia e manto stradale sconnesso, una strada sterrata e selvaggia, non più larga di 2 metri; da percorrere a basse velocità e con la massima prudenza. Dopo circa un oretta, giungiamo a Dervio dove decidiamo di fermarci per uno spuntino.
Seduti su di una panchina, fronte lago, scambiamo qualche parere in merito al comportamento delle nostre vetture e alla strada percorsa.
Risaliamo in macchina e torniamo verso casa; passiamo velocemente i paesini che costeggiano “quel ramo del lago di Como” e torniamo sulla superstrada che ci ricondurrà a casa.
Ci sono tanti modi favolosi per trascorrere una domenica e questo, è uno dei migliori che io conosca.
Salire in auto senza una meta, solo per il piacere di farlo, di vivere la vettura che diventa un tutt’uno con te, di godere dei panorami circostanti, di luoghi mai visti prima che ti trasmettono nuove sensazioni; ecco questo per me è guidare.

Nuova Mini JCW 2015: il “race-feeling”

“Race-feeling” è il termine che viene utilizzato per descrivere le sensazioni che la nuova Mini JCW trasmette.
Il motore è quello montato anche sulla Cooper S, ma potenziato fino a 231 cavalli e 320 nm di coppia, l’ impianto frenante è stato migliorato e l’ assetto reso più efficace e rigido. Gli ingegneri hanno lavorato per cercare di contenere il peso, che si stabilizza a 1205kg. Inoltre la nuova JCW sarà dotata di un kit estetico specifico, come per le versioni precedenti.
Velocità massima 246 km/h e accelerazione da 0 a 100 in soli 6.3 secondi.

Riflessione personale:
A mio avviso, questa nuova Mini ha perso davvero molto fascino. Sicuramente sarà più commerciale, anche grazie alla variante a 5 porte, però il frontale è peggiorato. Sembra gonfiata; vedendola arrivare ti da l’ idea di essere quasi una crossover e non la piccola peste che è sempre stata fino alla R56.
Andrà più forte, sarà più sfruttabile e adatta a nuove clientele, ma siamo certi che riuscirà a coinvolgere come le vecchie versioni?

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Francia anni ’90: Venturi 400 GT.

Tra le supercar più esotiche ed affascinanti degli anni ’90, c’è senza dubbio lei: la Venturi 400 GT.
Derivata dalla 400 Trophy, vettura realizzata per gareggiare nel campionato “Turismo”, fu presentata nel 1994 a Couëron, in Francia, dal pilota Henri Pescarolo.
Le modifiche apportate furono atte a poterla omologare per uso stradale, ma il cuore pulsante, rimase quello della versione da gara; un 3.000cc V6 biturbo da 402 cavalli e 520 nm di coppia disponibili a 4500 giri.
La trazione dietro, il cambio manuale a 5 rapporti ed un peso di soli 1150 kg le assicuravano prestazioni di tutto rispetto per l’ epoca:
Da 0 a 100 km/h in soli 4.5 secondi e velocità massima di 290 chilometri orari.
Furono prodotti solo 13 esemplari, dal 1994 al 1996.

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Willys AW380

Presentata al Motoshow di Bologna, la Willys AW380 berlineta è una piccola supercar made in Italy.
Le linee che la caratterizzano sono indubbiamente piacevoli, ricordano quelle della Alpine A110; il motore è un 6 cilindri boxer biturbo da 610 cavalli e 830 nm di coppia. La trazione è posteriore, abbinata ad un cambio automatico a 6 rapporti con “paddle” al volante.
Le prestazioni dichiarate sono impressionanti: 2.7 secondi per raggiungere i 100 chilometri orari ed una velocità massima di ben 340 km/h.
Creata dalla carrozzeria Viotti e prodotta dalla fabbrica Maggiora, sarà limitata a soli 110 esemplari e costerà 380.000€.

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