#GDBTestDrive: Peugeot RCZ R.

Ho atteso a lungo questo momento: la trazione anteriore più chiacchierata degli ultimi mesi, con caratteristiche tecniche di prestigio, elogiata da test driver rinomati e da riviste che hanno fatto la storia…Si, sto parlando proprio di lei, la RCZ R. Finalmente posso provarla, posso rendermi conto di quanto realmente sia efficace e potente.
Sabato mattina, la sveglia suona presto, non voglio perdere neanche un minuto di quelli che ho a disposizione per provare questa leonessa. Esco di casa e mi avvio verso il garage, alzo la cler e mi trovo davanti due cannoni pronti a farmi assaporare il sound del 1.6 THP da ben 270 cavalli e 330nm di coppia.
Il posteriore è formoso, si notano subito i due grossi terminali di scarico e lo spoiler fisso. Prima di entrare nell’abitacolo e lasciarmi avvolgere dai sedili sportivi in pelle, voglio ammirarla ancora un po’. Mi piace: il frontale è cattivo e le luci diurne a led lo rendono ancora più aggressivo; lateralmente non si può evitare di scorgere le grandi pinze dei freni color rosso ed i cerchi in lega, diamantati, da 19 pollici.
Apro la portiera e mi siedo, giro la chiave e il 1.6 si fa sentire, invade piano piano tutto il box, per poi quietarsi e diventare più silenzioso. Il suono è piacevole, molto cupo e pronunciato.
Dopo aver giocato un po’ con il navigatore satellitare e la regolazione elettrica del sedile, mi dirigo verso la Svizzera, per godermi una bella giornata di sole, tra i passi di montagna.
In autostrada si comporta molto bene, è confortevole al punto giusto e digerisce a dovere le sconnessioni stradali, nonostante i cerchi da 19 pollici e le gomme da 235/40. Il motore è molto elastico, non soffre di turbo lag e la ripresa è sempre incisiva anche a basse andature, con marce alte inserite.
Finalmente, dopo più di un’ora passata in autostrada, arrivo ai piedi del San Gottardo, nel cantone di URI. La strada è larga e piena di curve, la giornata è favolosa, il sole splende alto nel cielo e si intravede la neve sulle montagne: condizioni perfette per divertirsi alla guida.
In questa cornice suggestiva, la RCZ R esprime il meglio di sé. Non imbarca mai, dà l’ impressione di essere costantemente aggrappata all’asfalto, si sente l’autobloccante meccanico che lavora e, già a metà curva, ci si può permettere di dare gas, tanto lei manterrà la traiettoria.
Guidandola mi è subito parso molto chiaro che ero io a limitarne le possibilità, era la mia razionalità che non le permetteva di esprimersi a fondo, complice anche un po’ di ghiaccio a bordo strada e la paura di non riportarla a casa sana e salva.
Tutto su questa Peugeot è improntato a massimizzare l’esperienza di guida: non solo la sensazione di essere ancorati a terra, ma anche il connubio tra cambio e frizione, il volante piccolo e preciso, che restituisce un perfetto feedback su quello che sta accadendo. Insomma, una trazione anteriore del genere non l’avevo mai provata! Per i primi chilometri mi sono sentito come un bambino la mattina di Natale, inebetito per il mix di gioia e sensazioni positive che questa macchina ha saputo regalarmi. Si, perché questa RCZ R non ha solo grip da vendere, ha anche un’erogazione cattiva, nervosa, sembra imbizzarrita e il posteriore scodinzola che è un piacere. Arrivando veloci in entrata di curva e pestando forte sul pedale del freno, la leonessa sgondola a destra e a sinistra, impegna e fa sudare, ma ripaga con sensazioni uniche. Il 1.6 THP è stato totalmente rivisto dagli ingegneri del reparto sportivo della Peugeot che hanno montato pistoni e bielle forgiate, prese direttamente dal reparto Motorsport della Mahle.
La turbina è stata sostituita a favore di una più performante, sono stati montati anche un intercooler maggiorato ed un sistema di scarico studiato ad hoc. Insomma, le hanno cucito addosso una preparazione con i fiocchi, al punto che la sensazione è proprio quella di guidare un’auto elaborata. Non si ha a che fare con la classica erogazione lineare e noiosa che caratterizza la maggior parte delle auto oggi in produzione; qui la potenza si sente, tutta ed immediatamente, la risposta dell’ acceleratore è sorprendente e il tiro del motore è costante fino a 6.000 giri, poi inizia a calare. Ciò che più mi ha colpito è stato sicuramente l’impianto frenante, composto da dischi anteriori da 380mm con pinze a 4 pistoncini color rosso, firmate “Peugeot sport”; non soffre di fading e la risposta del pedale è immediata.
Su questa Peugeot il differenziale autobloccante meccanico è di serie e la trovo una scelta azzeccatissimo, sebbene non la operi quasi più nessuna casa. Ma su una trazione anteriore con questa potenza, un differenziale Torsen è la soluzione più intelligente e adatta.

Dirigendomi dal San Gottardo al passo del Lucomagno, il coinvolgimento è massimo: senza esagerare, guidarla costituisce un piacere.
Era tanto che non mi divertivo così al volante, complici anche le strade ed il paesaggio suggestivo che circonda le alture svizzere.
Ritornando verso casa ripenso alla giornata trascorsa e, se devo proprio essere sincero, non riesco a trovare un difetto a questa RCZ R, o meglio, nessuno che possa rovinare l’ esperienza di guida, il coinvolgimento e l’adrenalina che questa coupé riesce a trasmettere. Forse a voi lettori queste mie considerazioni potranno sembrare esagerate, alcuni potranno pensare ad una “sviolinata”, ma questo è realmente ciò che ho provato guidandola. Le aspettative erano alte e non sono state deluse, perché questa è senza dubbio la trazione anteriore più entusiasmante che abbia mai guidato.
Però, c’è sempre un però: ci sono alcuni dettagli di questa leoncina che proprio non mi sono piaciuti. Il prezzo è alto, circa 44.000€ e, purtroppo, le finiture non sono assolutamente all’ altezza di questa richiesta. Le plastiche sono di bassa qualità, la pelle dei sedili è molto “gommosa”, i vani portaoggetti non sono rivestiti e risultano sgradevoli al tatto. Il tetto è ricoperto da un velo di plastica in simil carbonio che, francamente, proprio non mi è andato giù.
Certo, chi guarda alle prestazioni ed al coinvolgimento, magari, non sarà interessato a questi aspetti, ma si può sempre migliorare e perdersi nei dettagli è un peccato.

Dati rilevati:
0-100: 6.0 secondi
100-200: 14 secondi

Voto: 8.5
+ coinvolgimento, erogazione, freni, tenuta di strada.
– prezzo, finiture, plastica simil carbonio.

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