Nuova Smart fortwo.

Pochi giorni fa è stata presentata la nuova Smart a Berlino, la fortwo di terza generazione.
Le linee sono quelle classiche, piccola comoda e bella da vedere. Rispetto alla versione precedente è più lunga, alta e larga. Trovo che il design sia migliorato e che, a confronto delle serie precedenti, dia più sicurezza. Gli interni sono stati rivoluzionati e appaiono meno scarni di quelli precedenti. La presenza di un tablet, da cui gestire l’ infotaiment, la rende sicuramente più appetibile e in linea con le concorrenti. La novità più importante riguarda l’ introduzione di un cambio manuale, cosa mai vista prima nella storia della Smart, da poter scegliere in alternativa ad un doppia frizione a sei marce. La trazione è rigorosamente posteriore e il pianale condiviso con la nuova Renault Twingo. Per ora sono in commercio solo 2 diversi propulsori; il primo un 3 cilindri aspirato da 70 cavalli e 90 nm di coppia, il secondo uno 0.9 turbo benzina da 90 cavalli e 135 nm di coppia. Il prezzo si assesterà intorno ai 12.000€ per la versione base.

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Audi A7 sportback 3.0TDI competition

Per celebrare i 25 anni dalla nascita della tecnologia TDI, Audi ha deciso di commercializzare un modello speciale della A7 sportback, che prenderà il nome di “competition”. In questa edizione l’ ammiraglia di casa Audi ha ben 326 cavalli e 650 nm di coppia, costanti, dai 1400 ai 2800 giri. Oltre a queste modifiche tecniche il pacchetto prevede anche l’ allestimento esterno S-line con cerchi da 20″ pollici.

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Gumpert Apollo S.

Oggi ho deciso di parlarvi di una vettura che, secondo il mio modesto parere, è una delle più incredibili e selvagge supercar dei nostri tempi: la Gumpert Apollo S.
La Gumpert sportswagenmanufactur fu fondata da Roland Gumpert, ex ingegnere della divisione “RS” dell’ Audi, nel 2002 con l’ intento di creare una macchina mai vista prima. L’ idea del padre della Apollo era quella di creare un’ automobile dalle prestazioni incredibili e paragonabile alle vetture da competizione, ma targata e dotata di tutti i comfort necessari per l’ uso stradale. “Una vettura con cui percorrere la strada dalla casa alla pista, in grado di competere con auto create per le gare”, con questa frase il Sig. Gumpert voleva darci un’ idea delle potenzialità della sua creatura.
Il cuore pulsante della Apollo è un 4.2 V8 biturbo, derivato da quello della Audi RS6 C5, modificato e potenziato ulteriormente fino a 750 cavalli e 900 nm di coppia. L’ intento degli ingegneri della casa tedesca non era semplicemente quelli di creare una vettura estremamente veloce, ma anche di renderla incredibilmente divertente da guidare e affidabile.
Per ovviare ai problemi di peso è stata usata la fibra di carbonio insieme a materiali pregiati e leghe leggere tra cui l’ alluminio, il risultato vede il peso della Gumpert arrivare a soli 1.200kg. Un peso così contenuto, unito ai suoi 750 cavalli, la portano ad avere un rapporto peso/potenza di 1.6 CV/KG. Questo dato da solo potrebbe raccontare la supercar tedesca, un rapporto uguale a quello della Bugatti Veyron SS, la vettura stradale più veloce in circolazione ( 1200 cavalli).
I potenziali acquirenti hanno la possibilità di scegliere tra tre diversi tipi di cambi; un cambio sequenziale derivato dai modelli da corsa, un cambio manuale a 6 rapporti e un cambio automatico, meno impegnativo, con i paddle al volante.
Inoltre ogni Apollo é dotata di telaio tubolare e sospensioni regolabili.
I dati dichiarati dalla casa sono estremamente significativi: velocità massima di 360KM/H e scatto da 0 a 200 KM/H in soli 8.8 secondi.
Per portarvi a casa un gioiellino del genere sono necessari circa 550.000€, tasse escluse.

Personalmente trovo che questa vettura sia il punto di arrivo di ogni vero appassionato, che abbia la possibilità di portarsi a casa un gioiello del genere. Un’ auto con equipaggiamenti da vera pistaiola, motore infinito e potenza bruta, trazione posteriore e cambio sequenziale. Forse non sarà la più bella o la più adatta ad essere parcheggiata tra le vie del quadrilatero della moda, ma sarà certamente una di quelle che vi stamperà un sorrisone in faccia dopo averla provata tra i cordoli di qualche pista e che non vi farà mai rimpiangere di non aver acquistato auto più blasonate.

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Nuova VW Passat

La nuova Passat è stata svelata al pubblico a Postdam, in Germania, sia nella versione sw che berlina.
La nuova familiare di casa VW è stata completamente rivoluzionata sia dal punto di vista meccanico che da quello funzionale. Più grande e spaziosa della serie precedente, ma anche meno pesante per consentire una riduzione dei consumi. La vettura non è stata rivoluzionata totalmente nell’ estetica, anzi, i designer hanno lavorato per renderla più accattivante mantenendo le linee classiche della seconda vettura più venduta della casa di Wolfsburg. Questa nuova generazione è stata sviluppata sulla, ormai nota, piattaforma MQB.
Tra le nuove motorizzazioni spiccano la 2.0 tsi da 280 cavalli e il nuovissimo propulsore 2.0 Bi-TDI da 240 cavalli e 500nm di coppia abbinato ad un nuovo DSG a 9 rapporti. Oltre che per le soluzioni tecniche, motori e cambi, questa Passat stupisce anche e sopratutto dal punto di vista tecnologico. Il cruscotto è totalmente digitale, con il navigatore integrato e la possibilità di visualizzarlo in 2 o 3D, il display TFT da 12.3″ rende la vettura digitale e futuristica, lo stesso sistema è montato sia sulla nuova Audi TT che sulla supercar Huracan di casa Lamborghini.
Insomma, questa nuova VW punta ad inserirsi in modo significativo tra vetture premium come la Mercedes classe C e la BMW serie 3.
Verrà presentata al salone di Parigi ad ottobre e sarà possibile ordinarla da novembre.

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I miti di una volta: Lamborghini Countach turbo S.

La turbo S è una particolare versione della Countach, che nasceva aspirata.
La base di partenza è la LP500S a cui sono state apportate modifiche per renderla ancora più estrema. Il motore è un 4.754cc con 12 cilindri a V capace di erogare la potenza di 748 cavalli, grazie anche ai due turbocompressori. Le sospensioni sono a ruote indipendenti, con quelle posteriori dotate di doppi ammortizzatori e la carrozzeria è in alluminio con parti in fibra di vetro. Una vettura dura e pura, senza filtri ne elettronica, caratteristica tipica delle supercar anni ’80. Una vettura che porta inesorabilmente il pensiero al mondo delle corse, tutto è pensato per ottimizzare prestazioni e velocità, l’ abitacolo è costruito intorno al pilota, l’ assenza di compromessi è totale, solo la vettura e il pilota senza censure.
La Countach Turbo S è stata prodotta in soli due esemplari, di cui uno andato disperso. L’ unico esemplare ancora in vita appartiene ad un collezionista svizzero.

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Addio GP di Monza.

Bernie Ecclestone, patron della F1, ha annunciato che dopo il 2016 non si correrà più a Monza. Secondo il numero uno della F1 i costi del gran premio sono esorbitanti e i ricavi non all’ altezza delle aspettative. Forse anche la gestione dell’ autodromo non è stata delle migliori, i continui buchi finanziari e il mancato rinnovo delle strutture hanno portato la struttura verso un lento ed inesorabile declino. Il contratto tra la F1 e la società che gestisce l’ autodromo di Monza scadrà nel 2016 e non verrà rinnovato. Alcune voci lasciano pensare che il GP d’ Italia sarà spostato al Mugello, anche se per il momento non ci sono stati contatti ufficiali tra le due parti. Dopo sessantaquattro anni di emozioni, battaglie e passione il tempio della velocità brianzolo è destinato a chiudere i battenti e a non ospitare più l’ evento automobilistico per eccellenza, la F1.
L’ appeal sempre più scarso di questo sport, probabilmente ha portato i dirigenti a cercare luoghi più adatti a migliorare i guadagni, lasciando così i tracciati che hanno contribuito a creare la storia e il mito di questo sport amato da tutti.

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