Autoclassica Milano

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Ieri ha avuto inizio la terza edizione della “Milano autoclassica”, una mostra organizzata da appassionati di auto storiche con il patrocinio dell’ ACI. Un’ iniziativa che nasce dalla volontà di promuovere la passione per i motori, anche tra le generazioni più acerbe. Personalmente ne sono rimasto a tratti deluso e a tratti affascinato, spiegherò il perché nelle righe successive.                                      
La mostra si svolge a Rho fiera precisamente nei padiglioni 14 e 18, lo spazio è molto ma non valorizzato a dovere. Il padiglione 18 è stato simbolicamente diviso in due parti; a sinistra l’ esposizione di vetture d’ epoca e contemporanee, da parte dei brand e da parte di privati, a destra vetture d’ epoca di prestigio in vendita. Sono rimasto deluso da alcuni stand ufficiali delle case automobilistiche, che hanno esposto solo vetture nuove e non pezzi ” da museo”, la Mercedes sotto questo punto di vista ha centrato l’ obbiettivo portando 3 favolose SL 300 degli anni ’50. Anche Maserati ha portato auto d’ epoca favolose, oltre che una Ghibli modello MY14. Ferrari ha portato 3 vetture moderne, tra cui una 599, mi è dispiaciuto non vedere vetture come la F40 o la F50, sopratutto perché lo stand era quello ufficiale del “museo di Maranello”. Girando per il padiglione ho avuto la possibilità di parlare con appassionati e di visionare vetture fuori dal comune, che non capita di vedere tutti i giorni, dalle Audi sport quattro alle Delta, dalle 208 GTB alle 911 d’ annata.

All’ esterno del padiglione vi è lo stand di un noto concessionario Alfa Romeo con esposte la Giulietta, la 4C e la MiTo QV, e poco più in la una pista creata per ospitare gare tra vetture storiche. Dopo aver assistito ad alcune gare tra Alfa storiche e aver scattato qualche foto mi sono diretto verso il padiglione 14 che ospitava un mercatino e un’ altra parte dell’ esposizione di vetture. Nella metà di destra, dedicata al mercatino, c’ era di tutto in vendita, dagli stemmi in metallo delle varie case automobilistiche e dei marchi legati all’ automobilismo ai complementi d’ arredo creati con parti di vetture storiche. La parte di sinistra dedicata all’ esposizione ospitava veri e propri gioielli tra cui spiccavano una Lancia 037 stradale e una favolosa  Porsche 356 speedster color azzurro puffo.                     

Nel complesso la mostra è stata molto interessante e sicuramente ci tornerò il prossimo anno, l’ unico errore è stato commesso, a mio avviso, dalle case automobilistiche che avrebbero potuto dare più importanza a questo evento portando vetture rarissime di cui disponevano. Se siete appassionati d’ auto è d’ obbligo andare a fare un giro a Rho per visitare questa fantastica esposizione.

La vettura che mi ha più colpito è senza dubbio la Lamborghini Miura del 1970, posizionata all’ entrata del padiglione 18, la regina di questa terza edizione della Milano autoclassica.

                                                                                                                                                         

 

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